mandibola bloccata

La mandibola bloccata o trisma è un disturbo che impedisce alla bocca di aprirsi in modo corretto e completo. Sebbene non sia il più comune dei disturbi all’articolazione temporo mandibolare (ATM), può provocare molto dolore ed essere l’indicatore della presenza di patologie ben più gravi come il tetano o il tumore del cavo orale.

Le cause del blocco della mandibola

Durante la fase più acuta del blocco della mandibola, è quasi impossibile aprire la bocca a causa dello spostamento del disco articolare. Per questo motivo la terapia chirurgica è stata a lungo considerata la cura più idonea, dal momento che si presumeva fosse l’unica soluzione per riposizionare il disco condilare. Nella sua fase iniziale invece si può notare un caratteristico rumore di scatto provenire dall’area coinvolta (click). Ecco le cause principali:

  • Tetano. Una delle cause più frequenti del trisma è il tetano, una patologia infettiva il cui primo sintomo evidente è una contrazione dolorosa dei muscoli mandibolari, oltre a diversi problemi come cefalee e febbre.
  • Infiammazione del tessuto molle presente nella bocca.  Si tratta di un’altra delle principali cause del trisma mandibolare. I fattori scatenanti possono essere malocclusioni o altri disturbi all’articolazione temporo mandibolare come il bruxismo e il serramento che logorano i muscoli della mascella e indeboliscono i tessuti molli.
  • Estrazione del dente del giudizio. Essersi sottoposti a un intervento di chirurgia orale può facilitare l’insorgere di malocclusioni temporanei e provocare un trisma post-estrattivo In questo caso si tratta di un effetto collaterale di scarsa entità che in genere si risolve in 1 o 2 settimane.
  • Ortodonzia e protesi mal realizzate
  • Traumi come il colpo di frusta

Cosa fare quando si blocca la mandibola?

In attesa di un intervento medico e per situazioni meno gravi, un panno caldo può aiutare a rilassare i muscoli. Evitare forzature e se possibile svolgere una lenta ginnastica a zig-zag della mandibola. In seguito occorre chiamare un centro odontoiatrico o un pronto soccorso dentistico.

Il trattamento della mandibola bloccata inizia con l’identificazione della sua causa. Lo gnatologo, lo specialista nella cura dei disturbi all’ATM e terapie gnatologiche, effettua un’analisi dei movimenti della mascella e reperisce informazioni sui precedenti trattamenti dentistici che hanno alterato l’equilibrio occlusale del paziente. Può richiedere anche una risonanza magnetica, una kinesiografia o un’orto-panoramica.

In seguito svolgerà delle manovre di sblocco manuale della mandibola (manovra di Nelaton), interponendo le dita fra i denti anteriori in modo da forzare l’apertura, e prescriverà degli analgesici per ridurre il dolore e dei farmaci per facilitare il rilassamento dei muscoli e consentire alla bocca di aprirsi completamente.

In conclusione e se la situazione lo richiede, proporrà una terapia ortodontica che prevede l’utilizzo di un apparecchio mobile bite.

Ribadiamo che qualora si soffra spesso di mandibola bloccata occorre sottoporsi a un controllo dentistico per verificare se si è in presenza di un carcinoma del cavo orale.

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