Palato ristretto - Cura con espansore

Il palato stretto è un difetto diffuso tra bambini e adulti e che comporta scompensi anche in altre aree del corpo. Scopriamo insieme come riconoscerlo, quando iniziare a preoccuparsi e perché l’espansore palatale è la cura giusta.

Quando un palato è stretto?

A differenza di altri casi dentali più evidenti il palato stretto non è sempre facile da individuare. Per farlo occorre rivolgersi a un odontoiatra che svolgerà una verifica visiva attraverso esami e radiografie ortopanoramiche. Vediamo in presenza di quali sintomi possiamo identificarlo:

  • Malocclusioni e malposizionamenti dentari, in particolare il morso crociato ovvero quando la parte laterale dell’arcata superiore non è allineata con la parte laterale dell’arcata inferiore
  • Mandibole sporgenti o rientranti
  • Volta palatina molto profonda

Quali sono le cause?

Le cause del palato ristretto possono essere:

  • Fattori genetici ed ereditari
  • Fattori comportamentali: in particolare durante l’infanzia è frequente la respirazione con la bocca invece che col naso. Questo comportamento, insieme al succhiamento protratto del pollice o del ciuccio, costringono la lingua in posizioni scorrette che vanno a “scavare” la volta palatina e a causarne il conseguente inarcamento.
  • Traumi subiti al volto

Palato contratto - Ortopanoramica

Cosa comporta il palato stretto?

La medicina moderna riconosce ormai che gli elementi che compongono il nostro organismo sono strettamente collegati. Il palato ritratto può infatti causare problemi anche ad altri apparati del corpo, in particolare a quello stomatognatico. Vediamoli:

  • Masticazione scorretta
  • Problemi di fonesi
  • Deglutizione anomala
  • Problemi di respirazione (russamento, apnee notturne e respiro pesante, soprattutto durante l’infanzia)
  • Tonsilliti
  • Malocclusioni dovute a uno spazio insufficiente a far comparire in modo corretto i denti permanenti

Molte di queste conseguenze possono a loro volta accentuare l’incavo palatale e instaurare una sorta di circolo vizioso.

Palato stretto: quando intervenire?

I primi segnali della presenza di questo problema appaiono già tra i 4-5 anni, in presenza di denti da latte o di dentatura mista, ed è proprio a questa età che conviene intervenire poiché da adulti le probabilità di successo sono molto scarse.  Inoltre può essere la causa di problemi ad adenoidi e tonsille, molto frequenti tra i bambini.

L’espansore palatale: cos’è?

L’unico trattamento efficace per correggere il palato stretto è quello che prevede l’inserimento di un espansore palatale fisso (diastasatore o disgiuntore palatale), ancorandolo nella parte interna di almeno 4 elementi dentari. Un sistema a vite e bracci provvederà a spingere il palato verso l’esterno. Ne esistono due tipologie: quello lento, che prevede un più graduale allargamento del dispositivo tramite avvitamento, e quello rapido (RME), con il quale l’espansione avviene in tempi più brevi. Non esistono soluzioni mobili poiché queste si limiterebbero a spingere i denti verso l’esterno e non curerebbero l’origine del problema. I vantaggi dell’espansore sono evidenti anche in termini di estetica poiché l’apparecchio è invisibile all’esterno.

Per noi di del Pronto Soccorso Dentistico è importante fornire una corretta informazione scientifica su questi temi, per ogni altra domanda e chiarimento non esitare a contattarci.

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Palato stretto - apparecchio espansore palatale