Le macchie sui denti, definite dagli esperti in odontoiatria,  discromie dentali sono diventate una delle principali cause di un sorriso imperfetto. Esistono principalmente due tipologie di macchie dentali: estrinseche o intrinseche, a seconda del grado di profondità dello smalto su cui si depositano; infatti questo inestetismo estetico si forma, principalmente, quando le sostanze colorate intaccano la superficie dello smalto fino ad arrivare a depositarsi sulla dentina.

Le macchie sui denti possono formarsi sui solchi dei molari o anche sugli incisivi, rendendole più evidenti e quindi antiestetiche; le cause che le determinano sono molteplici e di varia natura, incidendo quindi anche sul colore di queste.  La carie in stato avanzato, l’assunzione di cibi ad alto contenuto di sostanze acide o troppo dolci contribuiscono alla loro formazione, insieme ad una igiene orale scarsa legata a cattive abitudini come il fumo.

Le tipologie di macchie che possono formarsi sulla superficie dentale possono essere di colori diversi a seconda delle sostanze che le generano, passiamo quindi a scoprire quali sono i 5 colori più comuni di macchie dentali.

  1. Macchie gialle: sono presenti, spesso, sulla dentizione dei fumatori più accaniti o nei pazienti che consumano in maniera eccessiva particolari alimenti come: the, caffè o liquirizia. I denti aggrediti dai pigmenti presenti in queste sostanze tendono a diventare sempre più gialli anche a causa del naturale invecchiamento degli elementi dentari.
  2. Macchie marroni: anche se il colore dei denti è determinato da una predisposizione genetica legata allo spessore dello smalto e della dentina, esistono alcune sostanze che come la clorexidina di cui sono fatti i colluttori utilizzati per la cura di patologie gengivali capaci di aumentare le macchie marroni sui denti; per questo è consigliabile farne un uso moderato.
  3. Macchie nere: le macchie più scure sono provocate, principalmente, da carie avanzate e da una scarsa igiene orale. Le sostanze pigmentose che accentuano le macchie nere sui denti sono, ad esempio, quelle presenti nelle bevande acide come: spremute di agrumi e frutti rossi, bevande con alto contenuto di zuccheri, ma quelle tipologie di farmaci che per garantire il proprio effetto terapeutico devono essere masticate anzichè deglutite. Una particolare abitudine che determina questo tipo di macchia è l’uso di sostanze stupefacenti come marijuana e metanfetamina.
  4. Macchie grigie: la presenza di questo tipo di macchie è legata all’assunzione di tetracicline, presente all’interno di particolari antibiotici e assunti per via fetale o nei primi istanti di vita del bambino, fino al periodo dell’infanzia. Inoltre, questa particolare discromia può essere dovuta anche all’utilizzo di particolari materiali usati durante particolari materiali utilizzati in particolari procedure odontoiatriche, ma possono insorgere anche con emorragie dovuti a traumi.
  5. Macchie verdi: sono legate all’assunzione o al contatto con sostanze metalliche come manganese, nichel, rame, piombo, ferro, argento e mercurio. In questo caso è necessario un controllo più approfondito capace di arrivare all’origine del problema.

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